MENU
1
La prima (e unica) Polestar non 100% elettrica
2
Evidente all’interno la parentela con Volvo
3
L’assetto è decisamente rigido
4
Veloce e divertente, ma pesante. E a che prezzo!

Polestar 1, la prova su strada

La prima offerta del marchio spin-off di Volvo è una miscela accattivante di tecnologia elettrificata, look ammiccante al classico e prestazioni… Elettrizzanti.

Polestar 1 è un'ibrida plug-in, pertanto è diversa da tutte le future Polestar,c che saranno elettriche al 100%. La linea ricorda nelle sue proporzioni alcune delle sportive Volvo più eleganti del passato.  

La prima (e unica) Polestar non 100% elettrica

Polestar 1 dispone di una potenza esuberante, superiore ai 600 cavalli, sufficiente a far scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi la pesante sportiva (2.350 kg).

Polestar è ora un marchio solo elettrico che produce la Polestar 2, diretta rivale di Tesla Model 3, che avrà in listino in un prossimo futuro un grande SUV a emissioni zero e che un'ammiraglia GT a quattro porte in attesa dietro le quinte. Ma, prima che il primo EV del marchio lasciasse la linea di produzione, il marchio spin-off Volvo ha creato qualcosa di molto diverso e davvero sorprendente.

Per cominciare, la Polestar 1 è un’ibrida plug-in, non un'auto elettrica - l'unica ibrida del brand. Ciò non significa che Polestar abbia trascurato qualcosa in questo suo modello d’esordio; con 601 CV, lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 4,2 secondi. Inoltre, la 1 ha un'autonomia puramente elettrica di quasi 130 km, con una percorrenza potenziale di 170 km/l ed emissioni pari a 15 g/km di CO2.

Sotto il cofano c'è un motore a quattro cilindri da 2,0 litri sovralimentato associato a due motori elettrici sull'asse posteriore per aiutare a sviluppare tutta quella potenza e spingere la Polestar 1 fino alla sua velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h.

Tutto questo po’ po’ di hardware è poi avvolto in una carrozzeria particolarmente elegante sostenuto da una struttura in fibra di carbonio, leggera e high-tech.

Evidente all’interno la parentela con Volvo

Il legame di parentela che lega Polestar a Volvo traspare dall'aspetto di volante, plancia e cruscotto. La qualità è comunque di prim'ordine e tutto è aggiornato in termini di materiali, sicurezza e tecnologia.

All'interno, Polestar 1 è un po‘ meno sbalorditiva, come si può chiaramente vedere: il legame di parentela che la lega ai modelli più tradizionali di Volvo nell'architettura del volante e del cruscotto la tradiscono, ma la qualità è comunque di prim'ordine e tutto è aggiornato in termini di materiali, sicurezza e tecnologia.

Non c'è un "montante B" tra i finestrini laterali anteriori e posteriori, quindi all'interno si ha una sensazione di spazio, ma i sedili posteriori sono comunque angusti.

Sono comodi e trattengono bene in curva, come quelli anteriori, ma solo i bambini saranno felici di trascorrere più di un breve viaggio seduti lì sopra.

Anche il volume a disposizione dei bagagli è modesto, ma in questo comparto c’è la curiosa novità di avere alcuni dei sistemi elettrici dell'auto in bella mostra dietro un pannello trasparente, completo di annotazioni.

L’assetto è decisamente rigido

L'assetto della Polestar 1 è molto sportivo,con una taratura delle sospensioni che appare un po' troppo rigida in relazione al tipo di vettura. Efficace la frenata rigenerativa. 

Su strada, Polestar 1 sembra più vicina a un'auto sportiva che a una grand tourer, con un assetto decisamente rigido che consente di apprezzare ogni piccola irregolarità dell’asfalto… Nonostante l'uso della fibra di carbonio, questa è una vettura piuttosto pesante, facendo arrivare l’ago della bilancia fino a 2.350 kg, che è una massa da SUV piuttosto che da auto sportiva.

Tuttavia, quella prodigiosa potenza alle ruote significa in realtà che la Polestar 1 sullo 0-100 km/h sembra ancora più veloce del tempo dichiarato dal costruttore, per gentile concessione della spinta istantanea assistita elettricamente che si ottiene premendo l'acceleratore.

Anche i freni sono impressionanti, in grado di rallentare la vettura quasi altrettanto rapidamente di quanto acceleri, e quando si guida più delicatamente, una forte frenata rigenerativa consente la guida con un solo pedale.

Veloce e divertente, ma pesante. E a che prezzo!

Curiosa e particolare la soluzione di avere alcuni dei componenti elettrici dell'auto in bella mostra dietro un pannello trasparente in fondo al vano bagagli. Lo spazio a disposizione per il carico è modesto.

In ogni caso, su strade con buone condizioni di aderenza, Polestar 1 assicura davvero molto divertimento: vanta uno sterzo preciso, grandi riserve di aderenza e una superba stabilità, mentre il sistema di torque vectoring che controlla i motori elettrici la rende sorprendentemente agile per per una vettura di così pesante.

E coloro che sono davvero appassionati di meccanica possono, mediante una chiave a brugola, modificare i parametri di funzionamento degli ammortizzatori regolabili Ohlins con taratura standard, per avere un assetto più morbido o più rigido, in base alle proprie preferenze.

Nel complesso, circondata com’è da grandi SUV ibridi, la Polestar 1 sembra una relativa boccata d'aria fresca.

Sì, è un'offerta decisamente esclusiva e limitata, con un prezzo che, in Gran Bretagna, sfiora le 140.000 sterline (168 mila euro), ma è comunque bello avere un'auto così tecnologicamente avanzata, distintiva e dall'aspetto intelligente sulle strade.

Ha il potenziale per essere un pezzo unico e desiderabile della storia del marchio per molti anni a venire. In Italia potrebbe arrivare entro la fine del 2022.

© RIPRODUZIONE RISERVATA