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L’accento è sulla dinamica di guida
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Buon equilibrio tra comfort e prestazioni
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Autonomia limitata, ricariche veloci
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Personalizzabile sotto moltissimi aspetti

Mini Cooper SE: cambia il motore, non la forma e la sostanza

La Mini a zero emissioni non perde nulla nella transizione elettrica, mantenendo delle caratteristiche dinamiche straordinariamente Mini.

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Il design e le caratteristiche stradali della Mini a zero emissioni non cambiano nei confronti dei modelli con motorizzazioni termiche.

L’accento è sulla dinamica di guida

La batteria di capacità abbastanza modesta non influisce sulle prestazioni della vettura e non incide in modo sensibile sulle leggendarie agilità e tenuta di strada della Mini.

La conversione all’elettrico della Mini Cooper non ha certo stravolto la sue forme, mentre ha posto ancora una volta in primo piano il piacere di guida.
Analogamente le dimensioni sono invariate, meno di 4 metri, pur a fronte qualche chilo in più a causa del pacco batterie che si cela sotto al pianale.

Tuttavia, per essere un’elettrica pura, il peso è nel complesso contenuto: 1.365 kg in ordine di marcia. I tecnici della Mini hanno infatti optato per un pacco dalle dimensioni contenute dando maggior importanza alla dinamica di guida piuttosto che a un’autonomia più generosa.

Buon equilibrio tra comfort e prestazioni

Il noto "kart feeling" della Mini è una delle caratteristiche che contraddistinguono anche il modello a zero emissioni. L'interno ha la stessa organizzazione di quello delle versioni termiche, ovviamente con l'esclusione del cruscotto.

E, una volta seduti al volante, si ritrova subito il famoso “kart feeling” tipico delle Cooper. Un telaio rigido che permette alla SE di essere piatta e agile in curva, un comportamento davvero inconsueto per una EV. Le sospensioni e lo sterzo sono equiparabili a quelle della versione termica più prestazionale (Cooper S) garantendo un buon equilibrio tra comfort e dinamismo. È facile perciò “filare” un po’ più del consentito, anche se inevitabilmente l’autonomia ne risente parecchio: il motore da 184 CV è scattante e ricco di coppia ma tende a consumare molta energia sotto sforzo.

Autonomia limitata, ricariche veloci

La batteria da 32,6 kWh secondo la Casa costruttrice dovrebbe assicurare un'autonomia di circa 270 km, tuttavia i 184 CV del motore e le doti del telaio rappresentano un invito troppo allettante quando si affronta un percorso a curve o un tratto di strada senza traffico: in sostanza, in genere è difficile oltrepassare di molto i 220 km. Le ricariche sono però veloci.

I 270 km di autonomia dichiarati dalla casa sono perciò una sfida ardua da raggiungere e nel corso del test abbiamo constatato che adottando un’andatura tranquilla, per quanto possibile, non siamo andati oltre i 220 km o poco più.

La Cooper SE sembra maggiormente adatta alla città piuttosto che ai viaggi: nel traffico il suo animo brioso e scattante emerge chiaramente.

La batteria da 32,6 kw/h agli ioni di litio garantisce tra l’altro una buona velocità di ricarica: attraverso una presa domestica, bastano 12 ore per caricare la batteria al 100%, mentre per mezzo delle colonnine pubbliche da 11 kW sono sufficienti un paio d’ore.

Personalizzabile sotto moltissimi aspetti

Gli interni della Mini elettrica sono particolarmente curati, inoltre la Cooper E è altamente personalizzabile e declinata in quattro allestimenti principali, con l’XL come top di gamma.

La “pila” dalle dimensioni contenute ha permesso a Mini di mantenere i prezzi abbastanza sotto controllo: la Cooper SE ha un listino che parte da 33.900 euro ai quali vanno sottratti gli incentivi statali in vigore.

Come prevede la tradizione Mini, anche questa Cooper è altamente personalizzabile e declinata in quattro allestimenti principali, con l’XL come top di gamma, ricco di dotazioni e con un interni particolarmente curati, tra i più “lussuosi” della categoria.

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