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Giga Berlin ai blocchi di partenza
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Model Y, la prima Tesla europea
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Energia pulita per salvare il Pianeta
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L'epopea di un genio visionario
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Confortevole, connessa, sostenibile...

La Gigafactory Tesla di Grünheide apre alla grande

Elon Musk in persona ha inaugurato, sabato 9 ottobre scorso, la nuova Gigafabbrica Tesla di Grünheide, nel Brandeburgo, a 40 chilometri da Berlino. Se il Ministero tedesco dell'Ambiente darà il nulla osta, la prima Model Y potrebbe uscire dallo stabilimento già prima della fine di novembre.

Inaugurata sabato 9 ottobre scorso, la Giga Berlin di Tesla potrebbe iniziare la produzione già entro la fine di novembre.

Giga Berlin ai blocchi di partenza

Rallentata da intoppi burocratici, dall'azione delle frange estremiste dei verdi e dalla necessità di rimuovere esplosivi e munizioni dal terreno, teatro di combattimenti tra i sovietici e i tedeschi nel 1945, la Giga Berlin di Tesla è ormai allo sprint finale. 

Alla fine Elon Musk ce l’ha fatta. Un po’ in ritardo su quanto pianificato, ma la fabbrica Tesla di Grünheide, nel Brandeburgo, a poche decine di chilometri da Berlino: sabato 9 ottobre scorso lo stesso Musk, alle 18.00, si è presentato allo stabilimento per la festa d’inaugurazione, dopo aver invitato su Twitter tutti a partecipare con la frase, “Giga Berlin-Brandenburg Spaß-Party heute”, “Oggi una festa Giga divertente a Berlino-Brandeburgo”.

Se, come si spera, dopo l’ennesima riunione relativa all’impatto ambientale dell’azienda, il 14 ottobre prossimo le autorità del Ministero tedesco dell’Ambiente daranno il via libera alla produzione, la prima Model Y costruita in Europa potrebbe lasciare le catene di montaggio già prima della fine di novembre.

Una volta a regime, lo stabilimento secondo Musk potrebbe sfornare “fino a 5.000 veicoli al giorno”.

Model Y, la prima Tesla europea

La Tesla Model Y sarà la prima vettura a lasciare le catene di montaggio di Giga Berlin, probabilmente prima della fine del novembre 2021. Lo stabilimento produrrà anche batterie per autotrazione e per l'accumulo di energia solare.

E sono stati in molti ad accogliere il suo invito, se è vero che la manifestazione, svoltasi nell’ampio piazzale antistante la Gigafactory, ha richiamato almeno 9.000 persone (più o meno quelle che, come massimo, avevano previsto gli organizzatori), e che è stato possibile accogliere grazie a una procedura speciale in deroga a quanto autorizzato inizialmente (5.000 persone) dalle autorità per motivi legati alla pandemia.

Energia pulita per salvare il Pianeta

La Gigafactory Tesla di Berlino realizzerà tanto auto complete quanto componenti destinati a essere utilizzati per la produzione di vetture e dispositivi per accumulo di energia pulita di tutti i generi.

La Gigafactory, una volta a regime, darà lavoro a oltre 11.000 persone e produrrà vetture elettriche Tesla destinate al mercato europeo, nonché batterie per vetture elettriche e sistemi di accumulo.

La Gigafactory Berlin-Brandenburg (Giga Berlin per Tesla) è il primo stabilimento di produzione di Tesla in Europa ed è al momento una delle strutture produttive più avanzate, sostenibili ed efficienti in attività nel mondo intero.

Il completamento è previsto entro la fine dell’anno e la produzione iniziale sarà concentrata sulle Tesla Model Y e su milioni di batterie per autotrazione o per immagazzinare energia solare.

L'epopea di un genio visionario

Musk dieci anni orsono, al momento dell'inaugurazione della prima fabbrica Tesla di Fremont, in California: si trattava di un vecchio impianto General Motors, in attività dal 1962 e dieci volte più grande di quanto la produzione Tesla avesse allora bisogno. Oltre a Fremont, Tesla oggi conta 10 stabilimenti in tutto il mondo.

La festa inaugurale della Gigafactory, spiritosamente ribattezzata County fair Grünheide, con tanto di giostre, ruota panoramica, possibilità di visite guidate allo stabilimento, birra e salamelle, è stata favorita dal bel tempo ed ha richiamato molti curiosi e centinaia di famiglie con bambini, attratti dalla possibilità di vedere dal vivo Elon Musk.

E lui non si è fatto pregare, è salito per primo sul palco, dimostrando ottime capacità come intrattenitore, ha letto in tedesco le didascalie relative alla presentazione della fabbrica e dei modelli Tesla che scorrevano sul grande schermo alle sue spalle (suscitando simpatia e ilarità tra i presenti), quindi ha letto sul telefonino, sempre in tedesco, l’introduzione del discorso inaugurale, completando poi l’intervento in inglese con contenuti molto impegnativi.

Confortevole, connessa, sostenibile...

Pannelli fotovoltaici in grado di catturare l'energia del sole, pacchi batterie in grado di accumularla per restituirla poi, quando necessario, per caricare le batterie dell'auto o per far funzionare i servizi dell'abitazione: così Musk ipotizza, con molto ottimismo, la casa del futuro.

Musk ha infatti affermato che “la missione di Tesla è accelerare la transizione del mondo verso l'energia sostenibile. Abbiamo bisogno di aumentare, drammaticamente, la produzione di veicoli elettrici. Quindi il compito di questa fabbrica è la costruzione di auto elettriche convenienti in numeri elevati. E anche di pacchi batteria, per accumulare energia. Forse solare.

Ma, in generale, l'obiettivo fondamentale è quello di accelerare la transizione verso l'energia sostenibile. E questo è il motivo per cui abbiamo realizzato questo sito produttivo: l’idea era quella di avere uno stabilimento che fosse in armonia con l'ambiente circostante e aiutasse ad accelerare la transizione del mondo verso un futuro energetico sostenibile, che è ciò che tutti vogliamo.

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