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Un fenomeno di costume
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Giovane chi Ciao…
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Prezzo un po’ salato, fascino immutato
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Da ciclomotore a e-bike
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25 km/h e 30 km d’autonomia

Ciao elettrico by Ambra Italia, l'ultimo immortale

Il vecchio e mai dimenticato Ciao torna in strada elettrificato, sotto le sembianze di una e-bike, grazie alla Toscana Ambra Italia. La conversione ha un prezzo un po' salato, ma l'e-Ciao si usa senza casco e non necessita di bollo né di assicurazione.

Grazie alla azienda toscana Ambra Italia il Ciao può essere convertito in e-bike.

Un fenomeno di costume

La produzione del Ciao si è protratta per circa quarant'anni. Ambra Italia consiglia la sua conversione per i modelli costruiti dal 1974 in poi.

Il Ciao, in sintesi: nome indovinato, prezzo indovinato, tecnica all’avanguardia, simpatia al top. Nato nel 1967, più che un ciclomotore si potrebbe definire un fenomeno di costume.

Rimasto in produzione alla Piaggio di Pontedera ininterrottamente per circa quarant’anni, fu ideato dall’ingegner Bruno Gaddi e dalla sua squadra di progettisti e, col senno di poi, non è esagerato definirlo un’opera d’arte ingegneristica.

Venne studiato senza badare a spese, con lo scopo di creare un ciclomotore che costasse poco, durasse tanto e fosse alla portata di tutti, tecnicamente ed economicamente.

E, possiamo dirlo con cognizione di causa, l’obiettivo fu centrato in pieno: ne sono stati prodotti 3,5 milioni di esemplari, moltissimi dei quali sono ancora in forma e potrebbero addirittura tornare a circolare, bandi alla circolazione riguardanti i motori a due tempi permettendo.

Giovane chi Ciao…

Robusto ed efficace, lento ma inesorabile, il Ciao è stato confinato i box e scantinati per colpa delle sempre più restrittive norme sulla circolazione di motoveicoli con motori a due tempi.

Certo, l’assicurazione obbligatoria, l’introduzione della necessità del casco, la targatura imposta ai ciclomotori (“ce lo chiede l’Europa” era il ritornello) e, infine, le sempre più restrittive norme per l’omologazione dei motori a due tempi e i vari bandi alla circolazione hanno decretato l’uscita di produzione del Ciao…

Ma non la sua scomparsa: nella memoria tutti i diversamente giovani, il Ciao vive e lotta insieme a noi, anche se per legge deve rimanere a languire in cantina.

Ora, però, grazie alla Ambra Italia, una azienda artigianale con sede a Rufina, in provincia di Firenze, i Ciao più fortunati potranno uscire dalla centine o dai box dove hanno sonnecchiato per anni e tornare a circolare.

Diciamo i più fortunati perché, per tornare a circolare liberamente (senza targa, senza casco, senza assicurazione e senza patente), il Ciao deve essere convertito in e-bike e il costo dell’operazione (che deve essere eseguita a regola d’arte) non è particolarmente contenuto.

Prezzo un po’ salato, fascino immutato

Le doti fuori dell'ordinario del ciclomotore Piaggio sono state supportate negli anni da campagne pubblicitarie particolarmente accattivanti.

D’altra parte “Le sardomobili hanno cieli di latta. Libero chi Ciao”, recitava uno degli slogan Piaggio dell’epoca, e 2.800 euro (il prezzo del kit, montato) sono, tutto sommato, una cifra che si può anche spendere, se è in ballo la libertà…

Ma, attenzione, la libertà non prevede ripensamenti: il Ciao, per diventare una e-bike a tutti gli effetti, prima del montaggio del “sistema di riqualificazione elettrica”, deve essere declassato, cioè perdere lo status di ciclomotore e acquisire quello di e-bike, al punto che, se targato, deve essere cancellato dal registro DTT a cura del proprietario prima dell’installazione del kit di trasformazione. Per questo è importante che il telaio abbia il numero di matricola leggibile, in modo che siano inequivocabili l’originalità e la provenienza lecita.

Se non disponete di un vecchio Ciao da convertire, Ambra Italia può assistervi nell’acquisto, come può aiutarvi se il vostro Ciao ha un po’ sofferto per gli anni d’inattività: però, in questo caso, oltre alla trasformazione, la ditta dovrà provvedere al restauro e, ovviamente, la spesa salirà, pertanto è bene chiamare direttamente il 351 943 6403 per concordare un preventivo “mirato” sulle vostre esigenze.

Da ciclomotore a e-bike

La Ambra Italia, oltre a curare la conversione, può occuparsi del restauro degli esemplari più "stanchi", o assistere nell'acquisto di un Ciao da convertire e/o restaurare.

Il Kit è installabile su tutte le serie del Ciao, tuttavia Ambra Italia consiglia la modifica in e-bike solo a partire dalla serie R2 del Ciao (modelli dal 1974 in avanti).

I Ciao di serie precedenti devono essere valutati preliminarmente dai tecnici di Ambra Italia insieme al cliente. Per le serie con ruote in lega, dovrà essere sostituita la ruota anteriore con una del tipo a raggi, mentre il retrotreno completo verrà installato con il Kit di modifica.

Il Kit è progettato specificamente sulle geometrie del telaio del Ciao, perciò, non può essere installato su altri modelli di ciclomotori tipo Bravo o Boxer, inoltre, l’eliminazione del motore endotermico, avente nel modello originario funzione strutturale, richiede il montaggio di nuovi componenti specifici, per evitare l’indebolimento del telaio, e pertanto l’installazione deve essere fatta presso un’officina specializzata in grado di modificare il telaio secondo precise istruzioni operative depositate presso il laboratorio dove sono state eseguite le prove a fatica, secondo la Norma UNI EN 15194:2018.

25 km/h e 30 km d’autonomia

Il motore elettrico da 250 Watt è del tipo "hub" e viene alloggiato nel mozzo posteriore. La batteria prende il posto del motore termico ed è facilmente asportabile per la ricarica fuori dal veicolo.

Tecnicamente parlando, Il kit è concepito per trasformare il Ciao in una bicicletta a pedalata assistita con motore da 250 W incorporato nel mozzo posteriore, pensata per un uso urbano ed extraurbano, su strade prevalentemente pianeggianti o con moderata pendenza.

L’assistenza entra in funzione non appena si muovono i pedali e può essere regolata in potenza e in velocità, fino a 25 Km/h. L’impianto elettrico di servizio del Ciao viene convertito da 6 V a 12 V ed è prevista una doppia presa USB per la ricarica degli smartphone in sostituzione del bocchettone del serbatoio.

Il peso complessivo del Ciao e-bike è di 37,2 Kg, circa 3 Kg in meno rispetto ai 40 Kg a secco dichiarati per il Ciao originale dalla Piaggio. Il Kit è stato più volte testato con batterie di prova da 36V - 17,5 Ah e ha un’autonomia rilevata, su strade extraurbane, di circa 35/38 km con a bordo una persona di 80 Kg di peso; in città, l’autonomia prevista è di circa 25/30 Km e può variare in relazione a diversi fattori: altimetria del percorso, peso del conducente, numero di fermate e ripartenze.

I tempi di ricarica variano dalle 6 alle 8 ore a batteria quasi completamente scarica. L’alloggiamento è studiato per permettere una facile estrazione dell’accumulatore per una ricarica in casa o sul posto di lavoro, in modo da ottenere anche un raddoppio dell’autonomia della e-bike, se questa viene utilizzata per gli spostamenti casa/lavoro.

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